Fisioterapia, sport e infortuni:
tutto quel che c’è da sapere

Lo sport e gli infortuni

Benessere, fisico ma anche mentale; divertimento, apprendimento di valori, socializzazione e integrazione: tanti sono i benefici dell’attività fisica e dello sport, individuale o di squadra, nei confronti di giovani e meno giovani. La differenza tra questi due gruppi la fa, in generale, il differente rischio di esporsi a infortuni, più o meno importanti, che rappresentano il principale rischio per chi pratica attività sportiva.

Importante, quindi, è innanzitutto scegliere attentamente quale sport praticare, sapendo che non ne esiste uno migliore di altri in assoluto. Soprattutto in età adulta, la valutazione va fatta principalmente tenendo in considerazione i segnali inviati dal proprio corpo e gli obiettivi che si ci prefigge: il raggiungimento di un miglior rapporto con se stessi, in termini di perdita di peso o di miglior definizione della massa muscolare, oppure il divertimento, l’alleggerimento dello stress e della tensione, ecc.

A proposito invece di segnali del corpo, ognuno conosce il proprio fisico e la propria storia: certo, specie negli sport di contatto gli infortuni sono particolarmente imprevedibili, ma certamente scegliere un’attività che non stressi i tuoi “punti deboli” è già un ottimo punto di partenza.

Ma quali sono gli infortuni sportivi più frequenti? Sicuramente quelli a danno dei tessuti muscolari, classificabili in:

  • contusioni, ad esempio a seguito di un colpo subito o di una caduta, e caratterizzate dalla presenza di un ematoma;
  • contratture, provocate dalla contrazione involontaria e improvvisa di uno o più muscoli, a seguito di un’eccessiva sollecitazione degli stessi;
  • stiramenti, ovvero allungamenti delle fibre del muscolo spesso dovuti ad affaticamento o a sforzi eccessivi e prolungati;
  • strappi, ovvero lacerazioni delle stesse fibre;
  • crampi, ovvero contrazioni involontarie di un muscolo o di un fascio di muscoli.

A questi si aggiungono anche problematiche che interessano:

  • legamenti e articolazioni, come infiammazioni (es. tendiniti) e distorsioni, che a loro volta possono dar vita a problematiche più serie come lesioni o rotture dei legamenti, in particolare nel ginocchio;
  • gli arti inferiori, come le comuni vesciche;
  • altri distretti, come quello lombare (mal di schiena).

Come si può vedere, le casistiche sono abbastanza differenti, così come i livelli di gravità e i tempi di recupero necessari; per determinare questi ultimi, oltre alla tipologia di infortunio, vanno tenuti in considerazione anche aspetti come le condizioni fisiche generali e i fattori psicologici che possono incidere sulla fase di ripresa. Non esiste insomma un tempo più o meno “giusto” per ogni infortunio; occorre affidarsi alle indicazioni di uno specialista (fisiatra, ortopedico o fisioterapista), che saprà indicarti anche il percorso migliore di cura e riabilitazione.

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Come prevenire gli infortuni

Come detto, l’imprevedibilità è spesso una costante in questo ambito, soprattutto negli sport di squadra o di contatto; ma fare tutto il possibile per prevenire rischi è qualcosa che spetta a ognuno di noi, nel momento in cui inizia a fare attività sportiva.

Oggi anche la tecnologia mette a disposizione vari aiuti in questo campo: il moltiplicarsi di software e applicazioni per chi pratica sport, in molti casi peraltro gratuite, ha sicuramente aiutato molte persone ad avvicinarsi all’attività fisica con un approccio meno “improvvisato”, grazie alla loro capacità di monitorare progressi e – in certi casi – di consigliarti programmi di allenamento personalizzati; ma questo non significa evitare rischi, dal momento che queste app non sono in grado di parametrare in modo puntuale e completo la tua risposta allo sforzo fisico.

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Un’altra grande alleata degli sportivi è l’alimentazione, non solo come aiuto in termini di stile di vita sano ma anche per il raggiungimento di prestazioni atletiche, il recupero di energie fisiche e la prevenzione di infortuni; per questo, è importante sapere come nutrirsi. Sapevi ad esempio che non c’è nulla di più sbagliato del digiuno prima dell’attività fisica? Durante lo sforzo, infatti, il tuo corpo cerca di recuperare energia, e se non ne trova tra zuccheri e grassi “di scorta” va a intaccare la massa magra (proteine), producendo un danno anziché un beneficio al tuo organismo.

Di certo, se vuoi evitare infortuni, muscolari e non solo, ma anche prevenire eventuali, insidiose ricadute se hai già subito un infortunio e stai cercando di recuperare la condizione fisica, occorre aggiungere una componente fondamentale all’alimentazione, agli aiuti della tecnologia, alla scelta dello sport più idoneo e di un altrettanto adeguato equipaggiamento (scarpe, ecc.). Quale? Ricordarsi di effettuare regolarmente riscaldamento e stretching, prima e dopo l’attività sportiva: in questo modo, muscoli e tendini guadagnano in elasticità, mentre le articolazioni divengono meglio lubrificate, permettendo così movimenti più ampi e con minori rischi di traumi.

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Come curare gli infortuni

In caso di infortunio è opportuno rivolgersi a uno specialista; ovviamente, una prima diagnosi può venire anche dal tuo medico di medicina generale, che a sua volta potrà richiedere approfondimenti anche diagnostici ed eventualmente indirizzarti ad uno specialista per la terapia più opportuna.

Certo, in una prima fase, specie per infortuni di piccola entità, è possibile ricorrere anche ad automedicazioni, ad esempio sfruttando il celebre protocollo R.I.C.E., ovvero Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione) ed Elevation (elevazione). Ma è importante comprendere bene di che infortunio si tratta, per evitare guai peggiori: ad esempio, in caso di contratture o crampi, non bisogna utilizzare il freddo ma il caldo (impacchi ecc.), che aiuta ad aumentare il flusso sanguigno nella zona interessata, favorendo una migliore elasticità ed estendibilità delle fibre muscolari.

Un’altra strada percorsa da molti è quella di ricorrere ai farmaci, antidolorifici o antinfiammatori, che si hanno in casa o che è possibile acquistare senza prescrizione medica; ma se questi possono essere un aiuto per gestire il dolore nell’immediato, dandoti sollievo, nella maggior parte dei casi non risolvono la causa del problema.

In caso il trauma sia particolarmente importante, quindi, occorre quindi affidarsi a uno specialista in grado di effettuare una diagnosi accurata, indicarti una terapia e un eventuale percorso di riabilitazione che ti consenta di lavorare sui muscoli per farli rilassare e, al tempo stesso, riportarli allo stato che precedeva il trauma.

 

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Ma come scegliere lo specialista più adatto a te?

Può essere il tuo medico di base a indicarti quello più idoneo, in ogni caso devi sapere che:

  • il fisiatra è in grado di valutare nel complesso la tua situazione, anche alla luce di esami di diagnostica effettuati, e indicarti il percorso di cura più opportuno in relazione ad essa. È indicato in caso di un percorso riabilitativo conservativo e farmacologico;
  • l’ortopedico, invece, si occupa della diagnosi e del trattamento dei problemi dell’apparato muscolo-scheletrico, di traumi al ginocchio, mal di schiena e patologie di anca, ginocchio e spalla, anche tramite bendaggi funzionali o apparecchi gessati;
  • entrambi potranno poi indirizzarti a chi si occupa di terapia riabilitativa, ovvero il fisioterapista, che è colui che ti aiuterà fattivamente a rieducare la muscolatura e, in questo modo, a farti tornare a muovere senza problemi.

Fisioterapia e sport

Ma cosa è in grado di fare precisamente il fisioterapista in caso di infortunio sportivo? Innanzitutto, occorre sapere che la fisioterapia ha come obiettivo non solo la risoluzione di un problema, ma l’assunzione da parte dell’utente di una piena consapevolezza dei principi alla base di un buono stato di salute, e la partecipazione attiva al suo mantenimento. Per questo, potranno far parte del programma di recupero:

  • trattamenti manuali (massaggi, manipolazioni dei tessuti molli…);
  • terapie strumentali o fisiche (tecar, TENS, magnetoterapia…);
  • taping, ovvero applicazione di cerotti elastici in grado di potenziare e mantenere gli effetti di un trattamento più a lungo nel tempo;
  • idrochinesiterapia, ovvero la rieducazione in acqua, ambiente ideale per eseguire esercizi di mobilizzazione e rinforzo;
  • rieducazione posturale o al movimento attraverso esercizi o attività (es. stretching e rinforzo mirato) da effettuare anche autonomamente a casa;
  • un percorso di tipo educativo (che ti insegni ad esempio i corretti movimenti e posture, accorgimenti come gli accessori più indicati, ecc.), da seguire con altrettanta attenzione e costanza rispetto al lavoro del fisioterapista in studio.

Tutti questi elementi non vanno visti come alternativi, ma parte di un percorso e di un approccio integrato che noi di Ospedali Privati Forlì promuoviamo e sosteniamo con forza. Ciò vale anche per trattamenti manuali e terapie strumentali, che hanno obiettivi diversi, essendo i primi efficaci nelle problematiche “da usura”, sulle quali intervengono normalizzando la mobilità articolare e ripristinando la fisiologia dinamica dei nervi e del sistema nervoso; mentre le seconde ti potranno essere di particolare aiuto per l’attenuazione e la risoluzione del dolore e, quindi, nella fase acuta della patologia.

A tal proposito, Ospedali Privati Forlì vanta uno staff di fisioterapia e riabilitazione estremamente qualificato, che si caratterizza per il continuo aggiornamento e lo specifico indirizzo di ogni professionista, in grado di occuparsi in maniera mirata di una determinata tipologia di trattamento, dalla rieducazione posturale alla fisioestetica. Questo anche in stretta sinergia con gli altri specialisti del Gruppo, come ad esempio i preparatori atletici che prendono in carico l'utente per affrontare insieme a lui il percorso di ritorno all'attività sportiva. 

In questo modo vogliamo offrirti un approccio terapeutico multidisciplinare, che ti consenta di affrontare e risolvere a 360 gradi le problematiche legate al benessere psicofisico e al rapporto con il tuo corpo.

Il tutto all’interno di un Gruppo che riserva grande importanza al tema della qualità (nel servizio, nella sicurezza delle procedure e nelle competenze degli operatori), come testimonia la certificazione ISO 9001, aggiornata agli standard più recenti, di cui godono le strutture di Ospedali Privati Forlì, tra cui Villa Orchidee, che per dotazioni, spazi e attrezzature rappresenta oggi l’ambiente ideale in cui effettuare un percorso riabilitativo di fisioterapia.

I risultati sono evidenti, come testimoniato dai nostri utenti. Ma se ancora non sei convinto, o se ti preoccupa l’aspetto economico (in particolare in caso di lunghi percorsi di recupero), sappi che oggi esistono varie possibilità per ottenere un sostegno alle spese di natura medica, incluse quelle legate a un programma di fisioterapia o di riabilitazione: a questo proposito, Ospedali Privati Forlì ha siglato da tempo accordi con un’ampia gamma di fondi sanitari integrativi, assicurazioni sanitarie, enti e casse mutue nazionali, offrendo agli utenti un’ampia scelta di agevolazioni per prendersi cura della loro salute, e al tempo stesso alle imprese molte possibilità per i loro programmi di welfare aziendale.

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